RIM cerca un partner hardware per produrre BlackBerry 10 di fascia medio bassa

Negli ultimi mesi il CEO di RIM Thorsten Heins non si e' lesinato nel rilasciare diverse interviste ai media. L’ultima e’ stato con il giornale The Telegraph al quale ha cercato di spiegare le strategie che girano attorno ai prossimi BlackBerry con OS BB10. Un po’ tutti i blog dedicati alla telefonia hanno riportato che Thorsten Heins desidera concedere in licenza il nuovo sistema operativo BlackBerry 10 fermando di fatto la produzione hardware per concentrarsi in quella software.

RIM cerca un partner hardware per produrre BlackBerry 10 di fascia medio bassa

Questo sulla base di dichiarazioni come: "Non abbiamo l'economia di scala per competere contro chi sforna 60 cellulari in un anno. Dobbiamo differenziarci e disporre di una piattaforma focalizzata. Per offrire BB10 potremmo avere bisogno di dare in licenza qualcosa a qualcuno che può fare questo ad un costo inferiore di quanto io possa fare. Ci sono diverse opzioni che stiamo attualmente valutando". Ed ancora: "Si potrebbe pensare a noi per la progettazione dell’ecosistema concedendone l’utilizzo a chi puo’ costruire un harwdare attorno ad esso a prezzi modici sia che si tratti di un BlackBerry o di un'altra cosa...".

Sulla base di queste dichiarazioni che, secondo noi il The Telegraph ha estrapolato ad hoc dall'intero articolo, si e’ scatenato un putiferio per la presunta apertura di RIM a concedere la licenza d’uso del BB10 ad altri competitor e addirittura di uscire dal segmento hardware per concentrarsi in quello software. Ora non vogliamo ripeterci ma negli ultimi mesi lo abbiamo capito molto bene che parlare male di RIM o annunciare chissa’ quale sventura e’ diventato uno sport olimpico. Abbiamo avuto la possibilità di leggere l'articolo originale e un chiarimento e’ doveroso. Cominciamo con un breve riepilogo della citazione più importante:

"Non abbiamo l'economia di scala per competere contro chi sforna 60 cellulari in un anno. Dobbiamo differenziarci e disporre di una piattaforma focalizzata. Per offrire BB10 potremmo avere bisogno di dare in licenza qualcosa a  qualcuno che può fare questo ad un costo inferiore di quanto io possa fare. Ci sono diverse opzioni che stiamo attualmente valutando".


Questa citazione ha indotto moltissime persone a pensare che RIM sta per uscire dal business hardware, o sta per formare una partnership con un altro player di grandi dimensioni più o meno come a suo modo ha fatto Microsoft con Nokia.

Prima di saltare alle conclusioni dobbiamo leggere l’intero articolo e soprattutto la frase precedente a quel capoverso dove il giornalista dice: "Heins è ben consapevole che deve trovare un modo per ottenere dispositivi più economici per attaccare la fascia medio bassa del mercato". Ora ci sembra chiaro. Nel gennaio 2013, dopo aver visto i primi due smartphone BlackBerry 10, RIM si orientera’ alla fascia medio bassa del mercato con dei nuovi device. Pertanto l’obiettivo di Heins, magari per penetrare al meglio i Paesi Emergenti e sfidare decine di smartphone Android low cost, e’ di trovare un partner che vuole affrontare assieme quel tipo di mercati. Magari stipulando una join-venture dove RIM fornisce il software ed un altro partner si occupa dell’hardware ed assieme si affrontano mercati emergenti e fasce medio basse dominate dagli Android low cost. Una cosa è chiara, però. RIM non intende abbandonare il mercato hardware. Microsoft, con l’acquisto di Nokia, si sta avvicinando a diventare un fornitore integrato. Apple è un fornitore completamente integrato. RIM è sempre stata un fornitore integrato. Non vi è alcun buon motivo per cambiare questa situazione.

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