Blackout BlackBerry, servizi BlackBerry ripristinati quasi in tutto il mondo

Dopo 3 giorni di prolungato disservizio - 10, 11 e 12 Ottobre - finalmente il BlackBerry ha ripreso a cinguettare felice e a farci tornare alla nostra assuefazione preferita. Rimangono sicuramente alcuni episodi sporadici di pochi utenti che sono rimasti indietro, ma la maggioranza - e stiamo parlando di tutte le nazioni e i continenti affetti dal problema - ora e' tornata ad essere servita in tempo reale per quasi tutti i servizi.

Blackout BlackBerry, servizio ripristinato quasi in tutto il mondo

A confermarlo e' un nuovo comunicato stampa di RIM pubblicato durante la notte:"In Europa, Medio Oriente, India e Africa i livelli di servizio sono migliorati. Stanno aumentando anche in USA, Canada e America Latina e il throughput del traffico sta aumentando sulla maggior parte dei servizi (email, BBM, Facebook, browser, ecc., ndr) sebbene vi sia ancora alcuni ritardi e i livelli di servizio potrebbero variare tra gli utenti. I nostri team globali stanno continuando a lavorare alacremente per ripristinare il servizio in modo completo e stabile su tutte le regioni affette."

E' forse ancora troppo presto fare delle valutazioni tecniche su quanto e' accaduto. Ci riserviamo di farle quando RIM dichiarera' pubblicamente cosa e' successo con maggiori dettagli rispetto al "core-switch" failure dichiarato fino ad oggi e spieghi il perche' il problema - iniziato in Europa - si sia propagato al resto del mondo. Sicuramente non e' stato un problema di sottodimensionamento dei propri sistemi che, come e' normale, vengono dimensionati in base al traffico medio. Quello che si e' presentato in queste tre giornate e' un problema eccezionale che ha accumulato un enorme quantitativo di messaggi causando ritardi di consegna delle mail di svariate ore. Nulla a che fare insomma con la notizia che anche Apple nella serata di ieri e' rimasta bloccata perche' si sono verificati troppi download del nuovo firmware iOS 5 da parte degli utenti Apple iPhone. Troppo facile mischiare le due cose e forse troppo facile in questo momento passare sul cadavere dei concorrenti.

Vogliamo parlare di BlackBerry e di RIM e valutare quanto e' successo non dal punto di vista tecnico, ma sulle sensazioni avute e ricevute dagli utenti e dai comunicati ufficiali.

La lamentela piu' forte da parte degli utenti finali e' stata sicuramente quella di non aver ricevuto per tempo comunicazione che il disservizio c'era e stava oltre tutto aumentando. Solo pochi gestori telefonici si sono presi il disturbo di avvisare i propri utenti via SMS che c'era un disservizio sui BlackBerry. Nonostante questo la critica piu forte degli utenti era la mancanza di informazioni o la scarsita' delle stesse o soprattutto qualcuno che facesse vedere la luce in fondo al tunnel. Ma queste cose gli utenti, per la prima volta e nonostante il servizio lo acquistino dai gestori telefonici, le hanno pretese da RIM, il produttore di quell'oggetto chiamato BlackBerry che ti distingue dagli altri. Questo e' spiegabile dal fatto che oramai RIM  ha iniziato da anni una campagna di marketing per farsi conoscere direttamente dall'utenza finale per conquistarne la fiducia. E la fiducia degli utenti che acquistano un prodotto e' sempre una sfida mantenerla, curarla e aumentarla nel tempo. Gli utenti pretendono risposte e fanno domande e criticano ardemente cio' che avevano lodato il giorno prima.

Ma ridimensioniamo il tutto adesso che e' passata l'onda emozionale. Sono ammissibili le domande e curiosita' degli utenti finali. E' tristemente vero che l'unica certezza e' la morte, poi che un servizio funzioni o meno e' tutto da vedere in base a calcoli matematici che calcolano la probabilita' che non uno, non due, ma ben tre sistemi di backup in fila non entrino in funzione. E' sfortuna, e' quasi improbabile, ma finche' la probabilita' non e' uguale a zero puo' capitare ed e' capitato. Dagli errori e dalle sfortune si impara e si modificano i sistemi e le procedure per fare in modo che non debba piu' capitare.

C'e' una sottile linea rossa, soprattutto per una multinazionale quotata in borsa, che separa il momento del silenzio dal momento di dichiarare "Houston, we have a problem" citando la famosa frase che l'equipaggio dell'Apollo 13, diretto sulla luna, disse quando scopri' di essere in avaria. E' sempre piu' difficile nei giorni della comunicazione globale e soprattutto in un momento in cui vi e' un tam tam mediatico che rema contro all'azienda dei BlackBerry decidere quando dichiarare al pubblico che il problema c'e', e' serio, continua, non si riesce a fermare e anzi si propaga! Il rischio e' sempre quello di provocare un tracollo in borsa perche' analisti e speculatori sono pronti ad inchiodare un'azienda al muro per i motivi piu' futili figuriamoci un disservizio esteso a ben 35 milioni di utenti. Il 50% di tutta l'utenza BlackBerry complessiva era infatti bloccato. In realta' il titolo RIM ha retto in borsa. Il giorno prima chiudeva a 23,88 dollari, ieri ha chiuso a 23,85 senza scossoni particolari. Non vogliamo giudicare se il momento in cui e' stato reso ufficiale da RIM il problema fosse troppo presto o troppo tardi. Sicuramente il mercato ha gia' espresso il suo giudizio benche' gli utenti finali siano rimasti arrabbiati, sconfortati, delusi e alcuni abbiano gia venduto il proprio palmare.

Quello che vogliamo dire, per noi che facciamo informazione, e' che l'unica critica che ci sentiamo di fare in questo momento e' come le informazioni ufficiali siano state date da RIM in modo frammentario e troppo distribuito. C'erano i canali Facebook e Twitter sui quali e' apparso inizialmente qualche dichiarazione, ma sul sito istituzionale nessun accenno nella sezione "newsroom" su un problema di questa portata se non finalmente al terzo giorno (12 Ottobre, ndr) in cui il problema perdurava. Una strategia? Forse. A voi le valutazioni. Non crediamo abbia sortito un grande successo. Oramai tutti lo sapevano. Perche non renderlo pubblico sul proprio sito istituzionale? Per noi non ha avuto molto senso e abbiamo dovuto rincorrere le voci e le notizie (dopo tutto e' il nostro lavoro) e soprattutto fare un lavoro di attenta analisi di verifica prima di rendere pubblica un'informazione. Scusate se e' poco non dare una notizia subito e verificarne la foto piuttosto che uscire in prima pagina con un titolone. Cosa che non e' stata prerogativa di tutti e si sono viste pubblicate le ipotesi piu' assurde del genere attacco hacker, neutrini impazziti e via dicendo.

Tre giornate da dimenticare e da cui RIM ha molto da imparare..DING! Mi e' appena arrivata una mail sul BlackBerry... devo andare ragazzi! Un ringraziamento a tutti i nostri utenti che in questi giorni ci hanno seguito sul forum, su Facebook e su Twitter con passione, hanno discusso anche con fervore e con cui abbiamo condiviso questa piccola avventura. Nel bene o nel male eventi grandi come questo avvicinano le persone.

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