Giocare a Tetris è salutare ed aiuta a superare i traumi

Giocare a Tetris è salutare ed aiuta a superare i traumi

Alzi la mano chi non ha mai giocato a Tetris ! Come sappiamo, Tetris è un videogioco di logica e ragionamento inventato da Aleksej Leonidovič Pažitnov il 6 giugno 1984 mentre lavorava per l'Accademia delle Scienze dell'URSS di Mosca. Pažitnov ha affermato che i pentamini sono stati la sua fonte d'ispirazione per questo gioco. Non essendo stato brevettato, il gioco è diventato disponibile praticamente per qualunque dispositivo e molte sue varianti sono disponibili per qualunque console e sistema operativo,. Il gioco ha iniziato ad avere popolarità alla fine degli anni ottanta, e ulteriore popolarità derivò dall'essere venduto in bundle con la prima versione del Game Boy.

Nei gironi scorsi è tornato alla ribalta grazie ad uno studio inglese che conferma come il gioco del Tetris aiuti perfino a superare dei traumi. Infatti il team di ricerca di Emily Holmes, psicologa del Karolinska Institutet di Stoccolma, ha scoperto tutto questo. Pubblicato su Molecular Psychiatry, sito appartenente alla prestigiosa rivista Nature, lo studio evidenzia che giocare a Tetris riduce l'impatto psicologico di un evento traumatico recente.


Allo ricerca hanno partecipato una settantina di pazienti ricevuti in un Pronto Soccorso di Oxford che, dopo aver subito un trauma a causa di un incidente stradale, sono stati sottoposti alla cosiddetta "Tetris Therapy". Secondo il team di ricerca, Tetris agisce su specifiche aree del nostro cervello tanto che una ventina di minuti di gioco impedirebbero la formazione di ricordi e traumi dolorosi difficili da cancellare. A tal proposito Emily Holmes afferma come:

“In Tetris i colori, le forme e i movimenti sono molto coinvolgenti. I nostri risultati suggeriscono che essere impegnato in attività molto complicate dal punto di vista visivo subito dopo un trauma può aiutare a bloccare o interrompere la registrazione del ricordo in modo molto forte e vivido nella memoria."

Ma non è tutto oro quello che luccica dato che, sempre secondo la ricercatrice, esiste una finestra di circa 6 ore dall'incidente per intervenire con la “Tetris Therapy”.

Anche se lo studio può sorprendere è chiaro che per arrivare a delle conclusioni definitive sia necessario allargare il bacino di individui su cui testare tale “terapia”.

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