WhatsApp replica al The Guardian sulle chat a rischio

WhatsApp replica al The Guardian sulle chat a rischio

A seguito di questo nostro articolo in cui riportavamo la posizione del The Guardian su una possibile falla di sicurezza sulle chat di WhatsApp, non è mancata la replica della casa madre. Ma andiamo con ordine. Un ricercatore dell'Università di Berkeley, in California, ha scovato una falla nel sistema di sicurezza, ovvero quello che comunemente viene chiamato 'backdoor' cioè una sorta di "porta segreta" nel software che permetterebbe al proprietario della piattaforma di intercettare e leggere le conversazioni mettendo a serio pericolo la privacy degli utilizzatori. Il celebre sistema di messaggistica, utilizzato da oltre un miliardi di utenti, avrebbe una falla che metterebbe a rischio la privacy di chi la utilizza.

La replica da parte dell'azienda arriva da un portavoce di WhatsApp che smentisce tutto affermando come:

"The Guardian ha pubblicato un articolo affermando che una scelta di design di WhatsApp, che impedisce alle persone di perdere milioni di messaggi, è una 'backdoor' che permette ai governi di forzare WhatsApp per decifrare le conversazioni. Questa affermazione è falsa. WhatsApp non fornisce ai governi una 'backdoor' nei suoi sistemi e avrebbe combattuto ogni richiesta del governo per la creazione di una 'backdoor'. La scelta progettuale a cui fa riferimento l'articolo del Guardian impedisce a milioni di messaggi di essere persi, e WhatsApp offre notifiche di sicurezza che avvertono di potenziali rischi. WhatsApp ha pubblicato un 'white paper' tecnico sul design della sua crittografia, ed e' stato trasparente in merito alle richieste ricevute dal governo, pubblicando i dati relativi a tali richieste all'interno del Facebook Government Requests Report".

Nonostante la chiara e ferma replica di WhatsApp, crediamo che la querelle su questa polemica non si esaurirà con questa dichiarazione. Stay tuned !
 

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